migliori visori vr

I migliori visori VR del 2019

Scegliere il miglior visore VR può sembrare qualcosa di molto soggettivo. Dopotutto ci sono da considerare caratteristiche come la risoluzione, la frequenza di aggiornamento, il campo visivo…. Ma la realtà è che nessuna di queste specifiche conta davvero. La cosa più importante, quando si tratta di realtà virtuale, è il divertimento! E’ per questo motivo che abbiamo pensato di creare la classifica dei migliori visori VR.

In questa lista, vi presenteremo quelli che per noi sono i migliori visori VR. La parola d’ordine è comfort, e non stiamo parlando soltanto della comodità del dispositivo in senso fisico, ma anche ad esempio la capacità di mitigare la nausea.

Poi, naturalmente, è molto importante considerare il prezzo. Ovviamente non tutti abbiamo a disposizione un reddito illimitato, ma per fortuna molti di questi dispositivi sono oggi reperibili a prezzi non eccessivi, soprattutto in occasione di eventi come il Prime Day.

Ecco la nostra classifica dei migliori visori VR:

Visore VR Oculus Quest

Il miglior visore VR

La libertà della realtà virtuale è qualcosa di veramente potente. Oculus Quest è sorprendente per quanto riguarda potenza e portabilità. Sebbene non sia esattamente allo stesso livello di prestazioni del Rift S, in termini pratici la differenza è davvero molto sottile, ed è quindi improbabile che ve ne rendiate conto. Il dispositivo è anche piuttosto leggero, pesando circa 571g, e non richiede sensori, cavi o altri accessori costrittivi. Queste caratteristiche lo rendono certamente ideale da portare con sé in viaggio.

Attualmente, Oculus Quest è il visore che offre nel modo più convincente la magica promessa della realtà virtuale, per di più ad un prezzo abbastanza accessibile. Insomma, ci sembra un vero affare!

Display: OLED
Risoluzione: 2880×1600
Frequenza di aggiornamento: 72Hz
Campo visivo: 100 gradi
Controller: Oculus Touch
Connessioni: Autonoma (USB-C, jack da 3.5mm per cuffie di terze parti)

Vantaggi:

  • Completamente autonomo
  • Performance eccellente senza PC
  • Smart UI

Svantaggi:

  • Software della libreria dei giochi limitato, comparato agli altri visori Oculus

Oculus Go

Il miglior visore VR autonomo ed economico

Oculus Go è sicuramente il visore meno costoso della nostra lista. Si tratta di un dispositivo completamente autonomo: non necessita di alcun tipo di PC per utilizzarlo. Inoltre, è un visore abbastanza robusto. Non si può mettere a confronto con il Rift o con il Vive Pro, ciò nonostante offre un’impressionante risoluzione di 2560×1440, così come un campo visivo di 100 gradi (solo 10 gradi in meno rispetto al Vive Pro).

Uno dei principali fastidi di qualsiasi tipo di realtà virtuale è il fatto di avere costantemente paura di inciampare o rimanere impigliati nei vari cavi mentre si gioca. Poiché Oculus Go è autonomo, questo grande ostacolo viene completamente rimosso, offrendo al giocatore un’esperienza molto più comoda e sicura.

Inoltre, Oculus Go è anche molto comodo da indossare: la fodera interna è molto morbida, niente plastica rigida che irrita la pelle!
Un altro vantaggio che questo visore presenta, è quello di non richiedere lunghe installazioni o configurazioni. In questo modo, non ci sarà niente di più facile che estrarre il vostro dispositivo e stupire ogni volta i vostri amici con le meraviglie della realtà virtuale.

Display: LCD
Risoluzione: 2560×1440
Frequenza di aggiornamento: 60-72Hz
Campo visivo: 100 gradi
Controller: Controller singolo
Connessioni: Autonoma (Micro USB 2.0; jack da 3.5mm per cuffie di terze parti)

Vantaggi:

  • Completamente autonomo
  • Leggero ed economico

Svantaggi:

  • Progettato in modo più modesto rispetto alle cuffie più costose

Oculus Rift S

Il miglior visore VR con una massiccia libreria di giochi

Il Rift S è una proposta davvero interessante. Sostituisce con successo il suo predecessore, l’originale Oculus RIft, anche se ha fatto qualche piccolo passo indietro rispetto ad esso, ad esempio con una leggera diminuzione della frequenza di aggiornamento.

Nonostante questo, il Rift S è il miglior auricolare cablato di medio livello acquistabile per PC. Non solo ha una libreria di giochi davvero vasta, ma la sua elevata risoluzione e la sua comoda vestibilità, fanno sì che l’originale Rift sia praticamente obsoleto.

ebbene l’originale possa avere un leggero vantaggio in alcune delle categorie sopra menzionate, l’esperienza effettiva offerta dal Rift S è di gran lunga superiore.

Se avete già investito in un PC da gaming di livello medio (o superiore) e desiderate un visore potente, questo dispositivo è quello che fa per voi: vi offrirà, infatti, esperienze VR di alto livello ad un prezzo ragionevole.

Display: LCD
Risoluzione: 2560×1600
Frequenza di aggiornamento: 80Hz
Campo visivo: 110 gradi
Controller: Oculus Touch
Connessioni: DisplayPort/ DisplayPort Mini, USB 3.0

Vantaggi:

  • Risoluzione e frequenza di aggiornamento eccellenti
  • Vasta libreria di giochi
  • Inside out tracking

Svantaggi:

  • Display LCD piuttosto che OLED
  • Frequenza di aggiornamento inferiore rispetto al modello precedente
  • Alcuni termini comuni quando si tratta di visore VR

Campo visivo: Si tratta della porzione di un ambiente che è visibile dall’osservatore. Nella realtà virtuale è l’estensione del mondo di gioco visibile nel display.

HMD (Head mounted display): Qualsiasi dispositivo montabile sulla testa, spesso usato per fare riferimento in modo specifico ai visori di realtà virtuale.

Inside-out tracking: Sistemi usati per tracciare i movimenti di un utente in realtà virtuale che hanno origine nel visore, in contrapposizione al tacciamento esterno.

Latenza: E’ il ritardo tra imput e risposta. Nel caso specifico della realtà virtuale, è il ritardo tra l’imput dell’utente attraverso il controller, lo spostamento della testa (o altri metodi) e la risposta sul display del visore. Una bassa latenza è importantissima al fine di ridurre la nausea provocata dalla realtà virtuale, che risulta più intensa quando c’è un ritardo maggiore.

Risoluzione: La risoluzione è la misura in pixel di un’immagine o di un display. Nella realtà virtuale, una risoluzione più elevata è importante perché il display è molto vicino agli occhi dell’utente, cosa che enfatizza le eventuali linee frastagliate.

Frequenza di aggiornamento: Si tratta del numero di immagini che un display è in grado di visualizzare al secondo, misurato in Hz. Un’alta frequenza di aggiornamento è importante al fine di evitare la nausea nel contesto della realtà virtuale.

SDE (Screen Door Effect): E’ l’effetto a maglie sottili della visualizzazione di un’immagine resa in pixel a distanza ravvicinata, in cui è visibile la griglia tra i pixel. Naturalmente, una risoluzione più elevata mitiga questo effetto.

Vorresti consigliarci qualche visore di realtà aumentata da aggiungere alla nostra classica dei migliori visori VR? commenta l’articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *